Tancredi Hill: Come sono diventato cantante a Londra

Oggi intervisto Daniele, a.k.a. Tancredi Hill.

Daniele ha una storia davvero bella…
Un giovane italiano che ha deciso di lasciare l’Italia per seguire il suo sogno…
Diventare un cantante a Londra!

Tancredi Hill
Tancredi Hill

Daniele. Finalmente ecco la tua intervista! 🙂
Ti ho conosciuto tramite Facebook…
Era inizio agosto 2016 ed ero in California, con la mia ex ragazza…
Una situazione difficile…
Dopo l’ennesimo litigio scrollo il mio feed di Facebook e vedo il post di un mio amico
con un tuo video…
Cantavi a Picadilly Circus una cover di Robyn, “Dancing on my own”
Che fa… “I’m right over here, why can’t you see me, ohhh”

In quei 40 secondi, la tua energia mia ha fatto raddrizzare sulla sedia! 🙂
Erano esattamente le parole che in quel momento volevo dire alla mia ex…
La tua energia mi ha travolto!
Dal quel momento ho continuato a seguire le tue avventure
sulla tua pagina di Facebook, mi sono iscritto al tuo canale di youtube.
La tua storia è davvero speciale, per questo ti ho proposto questa intervista… 🙂

Cominciamo! Di dove sei? Come è cominciata la tua carriera di cantante? E come hai deciso di trasferirti a Londra?

Sono nato a Chivasso il 16-12-1990 e ho vissuto lì tutta la mia vita fino a quando ho deciso di trasferirmi a Londra.
Nel 2008 ho partecipato ad X-Factor Italia e sono stato nel programma televisivo per un mese. Ma seppure stessi emergendo in Italia, sapevo di non essere completamente felice perché il mio sogno era quello di cantare in inglese, seguendo uno stile vocale inglese che avrei potuto imparare meglio solo stando a contatto con la cultura anglofona.
In più in Italia il mercato discografico è fermo a causa della crisi e nessuno investe più soldi sui giovani. Ed è cosi un po’ in tutti i settori, sia che tu voglia lavorare nello show business, sia in qualsiasi altro settore.
Cosi ho deciso che avrei rischiato il tutto per tutto e sono partito per Londra. Da solo, senza soldi, senza parlare l’inglese e senza conoscere nessuno in UK.
Non sapevo cosa sarebbe successo una volta arrivato lì.
Avevo solo 200 pound con me ed una valigia. Ero terrorizzato, non capivo la lingua.
Dissi a tutti che sarei andato 10 giorni in vacanza a Londra per non spiegare a nessuno il mio folle piano, tutti mi avrebbero detto che ero pazzo o avrebbero provato a fermarmi. E cosi una volta arrivato a Londra scrissi una mail alla mia famiglia e a tutti i miei amici dicendo che ero partito per fare il cantante, di non preoccuparsi che mi sarei preso cura di me stesso.
Mi sentivo piccolo di fronte a una città cosi grande.

Tra tutte le città perché hai scelto proprio Londra?

Ho scelto Londra perché qui non importa quanti anni hai, se sei ricco o povero, bianco o nero.
Se lavori sodo qualcuno ti darà una possibilità. Se hai talento, emergi.
Ma il talento non basta mai, bisogna lavorare come nessun altro prima d’ora.
Ma certo, finché non lo provi sul tua pelle, la parola lavorare sodo non si può descrivere.

“Puoi disperderti nel mondo solo se tieni le radici fisse dove risiede il tuo cuore.” Tancredi Hill

Sicuramente ci sono stati dei momenti difficili, in cui hai pensato di arrenderti? Che cosa ti ha dato la forza di continuare?

Molto spesso mi capita di pensare di volete ritornare alla mia vecchia vita, che era molto calma, tornare dalla mia famiglia che mi supporta sempre e sentirmi di nuovo protetto. Da quando sono a Londra ho tutto sulle mie spalle. Sono caduto molte volte perché nessuno mi ha spianato la strada e ho dovuto imparare tutto da me. Ma so che i miei amici e la mia famiglia sono in assoluto i miei fan numero uno. Mi danno la forza per vincere ed essere di successo anche quando mi sento solo un puntino invisibile in questa città immensa. Ma torno sempre in vacanza per ricaricare le energie. Puoi disperderti nel mondo solo se tieni le radici fisse dove risiede il tuo cuore.

Che cosa hai fatto per farti conoscere dalle persone? C’è qualcuno che ti ha aiutato ad emergere?

Il modo migliore per farmi conoscere da questa nuova città per me era andare in strada e cantare. Ho lavorato duramente in un pub per pagarmi l’attrezzatura. Un giorno mentre facevo uno show, circa un anno fa, un mio amico inglese ha deciso che avrebbe usato tutte le sue energie per farmi emergere a Londra. Ancora dopo un anno, lavoriamo insieme e stiamo creando il mio show che ha preso vita a settembre in tutta l’Inghilterra. Da quando il mio amico mi ha convinto circa il mio talento, tutto è partito.

Per quale motivo hai scelto questo nome?

Ho cambiato il mio nome per vari motivi, uno dei principali è che gli inglesi il mio nome non lo sanno pronunciare bene. Ho deciso di chiamarmi Tancredi Hill che era molto più internazionale e rispecchiava la mia personalità sul palco. Da quel momento in poi sono stato sempre solo Tancredi Hill ed è cosi che le persone oggi possono trovarmi sui social media.

Quindi sei riuscito a diventare un cantante?

Sì! Adesso sono un cantante a tempo pieno e il mio amico è sempre lì non solo quando devo cantare, ma anche quando dopo 16 ore di lavoro al giorno, vorrei solo chiudere tutto e tornare in Italia o quando canto per 15-20 giorni consecutivi e mi sembra di perdere la percezione della realtà.
Lui è molto bravo a ricordarmi perché lo faccio, e apprezzo molto quanto abbia sacrificato la sua vita per far si che gli inglesi mi conoscessero. Gli ho dato in mano la mia carriera, mi fido ciecamente di lui, mi ha fatto diventare consapevole, mi aiutato a parlare con il pubblico quando ero troppo timido per farlo e sponsorizza la mia immagine come nessun altro saprebbe fare.
Una delle cose più belle è che i miei genitori sono anche venuti a Londra per sentirmi cantare in un ristorante sotto lo Shard uno dei grattacieli più alti in Europa.

Che cosa vuol dire per te essere un cantante?

Mi sono sempre definito “cantante”, ma ho capito che la voce non basta. Il pubblico va intrattenuto, devo conquistarlo. Ecco perché oggi mi vedo come un performer e non solo un cantante. Ricordo ancora la prima volta che ho scoperto di saper cantare, alle superiori, ad un karaoke per gioco. Poi ho studiato canto per 6 anni al Sinigallia di Chivasso e preso lezioni private. Ma non avrei mai pensato che un giorno avrei fatto quello che sto facendo adesso.
La prima volta che mi sono esibito a Londra avevo talmente paura che mi tremavano le gambe ed ero completamente solo, non c’era nessuno a supportarmi.
Avrei voluto mostrare ai miei genitori che cosa ero stato in grado di fare da solo, prima imparando l’inglese e poi diventando un cantante, anche se ai tempi del mio primo show il mio inglese era pessimo e non è stato uno dei miei migliore show, ma mi è servito per crescere ed integrarmi.

Che rapporto hai con le tue emozioni quando canti, cosa succede nel tuo profondo e quanto il canto ti aiuta nella vita?
Svolgi qualche pratica di tipo meditativo per “centrarti” e connetterti con le tue emozioni?

Come ho detto prima, ho studiato canto per 6 anni in Italia, e devo dire che la tecnica è importante per preservare le corde vocali e non danneggiarle, ma quando salgo sul palco non tengo conto della tecnica, bensì di ciò che voglio comunicare.
Scelgo tutte le canzoni che canto in base a ciò che sento dentro. Non canto mai canzoni solo perché la melodia è bella. Ci sono canzoni che mi toccano così tanto che sembra parlino proprio di me, quasi come se le avessi scritte io. Ed ho imparato ad aprirmi al pubblico.
Cantare è come mettersi a nudo davanti al mondo, le persone che ti ascoltano, davvero possono sentire cosa hai vissuto, la sofferenza o anche la gioia.
Ci sono stati momenti anni fa in cui non riuscivo a far passare l’emozione forse perché avevo paura di dire a tutti ciò che sentivo dentro, ma poi ho fatto un lavoro su me stesso, e ho trovato tante cose dentro di me che sarebbero potute uscire solo cantando ed ho iniziato ad aprirmi pian piano.
Faccio sempre meditazione prima di salire sul palco e mi chiedo: “Cosa voglio dire a queste persone che mi stanno ascoltando? Come posso far sentire a loro ciò che sento io?” La risposta è quasi sempre la stessa: Sii te stesso e non aver paura di raccontare la tua vita. Col tempo ho anche imparato che la musica è una terapia.
Quando mi apro totalmente e lascio andare tutto ciò che provo dentro, attraverso una canzone, le persone lo sentono a un livello molto forte e io mi sento leggero e rinato.
Da quando ho capito come canalizzare le mie emozioni, tantissime persone sono interessate alla mia musica e vedo tantissime persone piangere nei miei show e a volte anche a me capita di piangere mentre canto. È una connessione pazzesca con il pubblico, loro sanno chi sono, ed io so chi sono loro, noi lo sappiamo e non abbiamo bisogno di parole.

“Cantare è come mettersi a nudo davanti al mondo, le persone che ti ascoltano, davvero possono sentire cosa hai vissuto, la sofferenza o anche la gioia.” Tancredi Hill

Come hai fatto a gestire la paura?

Ho sempre paura, ancora adesso, che il mio accento non sia perfetto o che la gente possa avere dei pregiudizi su un Italiano che canta in inglese a Londra. Ma mi ricordo sempre da dove sono partito e quanta strada ho fatto, e penso che se sono sopravvissuto a questo, posso fare qualsiasi cosa nella vita. Attualmente cerco di prendere ispirazione da Michael Jackson e Beyoncé che definisco artisti completi, che hanno lavorato duramente per ottenere il successo.

“Mi ricordo sempre da dove sono partito e quanta strada ho fatto, e penso che se sono sopravvissuto a questo posso fare qualsiasi cosa nella vita.” Tancredi Hill

Ho visto diversi tuoi video su internet dove canti per strada. Che cosa ti piace di più nell’esibirti dal vivo, in piazza?

La cosa che mi piace di più dell’esibirmi nelle piazze di Londra è che tutto può succedere.
Puoi ottenere dei lavori come cantante come spesso è capitato a me e puoi far ballare coppie di innamorati mentre canti una love song.
Facendo questo ho conosciuto tantissime persone e ho capito che il mio pubblico è molto misto parte dai 14 ai 50 anni.
Ci sono tanti adulti che mi seguono ovunque vada a cantare e questo mi rende super grato. Non voglio essere un bel faccino facilmente vendibile a dei teenagers, ma un vero artista. Loro mi fanno capire che non ho bisogno di indossare una bella camicia per avere successo.
La parte negativa è che la città è rumorosa e questo disturba lo show, Inoltre molto spesso a Londra piove e gli show all’aperto non si possono fare. Ecco perché è importante cantare anche nei locali, con un contratto. È più sicuro. Ma conosco molti ragazzi che cantano solo in strada e da anni vivono solo di questo.

Hai un canale su youtube dove pubblichi dei V-Log e anche su Facebook posti frequentemente. Quanto sono stati importanti i social per te?

E molto importante per me condividere, e filmare la mia vita, perché vorrei far vedere a tutti che non è vero che bisogna essere figli di qualcuno per fare qualcosa nella vita. E non è vero che certe cose accadono solo nei film. Credo che tutto sia possibile nella vita quando lavori sodo. Quando ti sacrifichi. I miei obiettivi sono quelli di ottenere un contratto discografico qui in UK.
Il mio sogno è il Wembley Stadium. Vorrei cantare lì tra 10 anni.

Oltre al canto hai anche altri progetti in cantiere?

Attualmente lavoro anche alla scrittura di un libro. Ho ricevuto una chiamata da una casa editrice per pubblicare un libro sul mio stile di vita eco-sostenibile. Vivo cosi ormai da anni.
Mi piace mostrare alle persone come amarsi un po di più e a prendersi cura di se stessi.
Credo che il cibo sia un ottimo punto di partenza per amare il proprio corpo dall’interno.
Quando il cibo che mangiamo è tutto a base vegetale, senza derivati animali, è l’ideale per sentirsi in forma. Ma ancora non so quando uscirà il libro. È un processo lungo che si realizzerà nel 2017 e la mia carriera da cantante mi tiene impegnatissimo.

Se tornassi indietro cambieresti qualcosa, quali sono i valori che ti fanno andare avanti?

Tornando alla mia carriera artistica se tornassi indietro, rifarei tutto, magari accompagnato da un amico. Certe volte sarebbe stato molto più facile se qualcuno mi avesse sostenuto da vicino. Anche se questo mi ha fatto crescere sia come persona che come artista.
Oggi non posso più fare a meno di esibirmi e di esprimere me stesso e tutto il bello e il brutto che ho vissuto in questi ultimi anni a Londra, attraverso la musica. Perché quando fai ciò che sei, dai un senso alla vita, ti realizzi in ogni ambito. Ma certo, nessun successo, nessun contratto, verrà mai prima della mia famiglia. La famiglia è il centro fermo. E anche se tutti a Londra mi prendono in giro perché non capiscono quanto la famiglia sia importante per un italiano, non c’è successo che sostituisca la famiglia e gli amici di sempre.
Il successo non vale niente se sei una persona sola.

“Quando fai ciò che sei, dai un senso alla vita, ti realizzi in ogni ambito.” Tancredi Hill

Voglio che la mia vita serva da ispirazione anche a loro e alle persone della mia età, a quelli che mi seguono. Voglio trasmettere di non badare a ciò che la gente dice, a non avere paura e ad essere liberi. Questa è la cosa più importante della vita.

TANCREDI HILL

Grazie Tancredi Hill, la tua voce e la tua storia mi hanno aiutato a chiudere un capitolo della mia vita. Trasmetti una bellissima energia quanto canti!
Continua a darti da fare così come già fai e toccherai i cuori di milioni di persone! 🙂

Trovi Tancredi Hill su…

Facebook: https://www.facebook.com/rawbuddha

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCHZxsMq5vk_BNnMfM-jDJ-g

Instagram: https://www.instagram.com/tancredihill/

2 comments

    • Daniele (a.k.a. Tancredi Hill) attraverso la sua voce mi ha trasmesso tanto… E mi sono sentito in debito di condividere la tua storia con il mondo ^_^
      Mi fa piacere che ti ha trasmesso qualcosa anche a te!
      Un abbraccio

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